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Flavia Tartaglini, campionessa di windsurf

Flavia Tartaglini, classe 1985, è campionessa windsurf. Ha partecipato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016 e punta a Tokio 2020.
Fa parte del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, di cui è la punta di diamante per quanto riguarda il windsurf.

Per sfruttare il vento nel modo migliore e andare più veloce, Flavia ha inserito la Spirulina italiana in spaghettini nella sua dieta!

Leggi quello che ci ha raccontato nell'intervista.

Qual è la tua specialità sportiva? Perché è diversa dalle altre e qual è la sua peculiarità?

"La mia disciplina sportiva è il windsurf, uno sport che ho iniziato perché amo lo sport a contatto diretto con la natura e con il mare. Il windsurf ti permette di stare più a contatto con l'acqua e quindi c'è più adrenalina. Mentre la barca ti separa di più, con la tavola sei più un tutt'uno con il mare.

Da quanto tempo pratichi questo sport e quali sono stati i tuoi traguardi più importanti? Ce li racconti?

"Ho iniziato quando avevo 15 anni, che è abbastanza tardi, anche se da piccola - quando avevo 6 anni - facevo vela, il che mi ha aiutato poi ha imparare più velocemente il windsurf. Il traguardo più importante in assoluto è stata la partecipazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016, dove ho raggiunto un sesto posto, un risultato ottimo per essere la prima partecipazione olimpica. Recentemente ho vinto la medaglia di bronzo al campionato europeo 2017 e ho raggiunto diverse vittorie e podi in Coppa del Mondo, ad esempio sono arrivata seconda alla coppa del mondo di Miami e mi sono classificata terza al circuito Eurosaf di Palma de Maiorca. Nel 2018 ho anche vinto il bronzo ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona, ed è stata una grande soddisfazione! Un'altra vittoria molto importante è stata quella del Mondiale giovanile nel 2004, che ha dato di fatto avvio alla mia carriera, facendomi entrare nelle Fiamme Gialle."

Quante ore ti alleni al giorno? Come è la tua giornata tipo? Normalmente cosa mangi?"

La mia giornata tipo è formata da una sessione di preparazione atletica la mattina, uscita in acqua il pomeriggio e una sessione di stretching e recupero la sera, che inizia a diventare sempre più fondamentale adesso che inizio ad essere più "grandina" (ride). Poi, a seconda della parte della stagione in cui siamo, ci sono dei periodi in cui c'è più preparazione a secco o in acqua. Nei mesi invernali si fa normalmente più preparazione e parte fisica che attività in acqua. Facendo attività da 18 anni, la parte in acqua è sempre inferiore rispetto a prima. A livello di alimentazione, mangio veramente di tutto, non ho grandi limitazioni. Anzi, ho la fortuna di avere un'alimentazione molto varia e completa, che comprende proteine, carboidrati, molta frutta e verdura.

Quanta Spirulina prendi e in che modo?

"Prima di conoscere la Spirulina Livegreen, non l'avevo mai assunta in modo sistematico. Ora ne prendo 3 grammi al giorno circa, un cucchiaino di spaghettini

La Spirulina ti piace perché...

"Io amo tutto quello che è natura, sia nel cibo che nello sport che nella vita. La Spirulina è semplice e naturale, non contiene sostanze chimiche e non è costruita e complessa."

Hai un aneddoto divertente da raccontare alle giovani atlete che si vogliono avvicinare al tuo sport?

"Il windsurf è uno sport abbastanza solitario e quando ero più piccola uscivo in mare da sola a Ostia. Ogni volta che uscivo, mia madre - poverina - era sempre agitata perché ero da sola in mare: rientravo la sera che c'erano già i lampioni accesi! E spesso il bagnino che avrebbe dovuto controllarmi era impegnato a giocare a carte! Il windsurf è uno sport molto solitario, sei solo tu ed il mare, che deve piacerti e devi averne grande rispetto."

Quale è il ricordo sportivo che ti emoziona ancora adesso?

"Sicuramente le Olimpiadi di Rio 2016, quando ho fatto nel secondo giorno di gara due primi ed un quarto posto, e pensavo di essere in sogno, ma lì per la prima volta mi sono resa conto che non ero in un sogno e che era tutto vero!"

Come è nata la tua passione per questo sport? Quando hai deciso che sarebbe diventata la tua vita?

"Io ho sempre amato il mare, sono cresciuta alla Lega Navale di Ostia assieme ai miei genitori, e quindi mi sono innamorata della vela fin da subito e poi del windsurf che è più divertente della vela! Nel windsurf hai molto più contatto con il mare, molta più adrenalina, molte più emozioni! A 18 anni ho dovuto scegliere tra portare avanti l'attività di mio papà - che è medico dello sport - ed entrare in un gruppo sportivo, a seguito della vittoria nel mondiale giovanile del 2004, e lì ho deciso che sarebbe stata la mia vita. Mio padre stesso mi ha consigliato di scegliere una vita all'aria aperta tra le onde, che più si addice a me.

Hai mai praticato altri sport?

"Da piccola ho fatto anche pentathlon e poi per sei anni ho fatto anche scherma, che è stato il mio sport più importante prima del windsurf e della vela. Da piccolina ho anche fatto anche pattinaggio artistico a rotelle.. insomma, ho fatto veramente di tutto!"

I tuoi prossimi progetti ed obiettivi quali sono? Ci sono delle gare, dei campionati o dei tornei a cui punti prossimamente?

"Prossimamente farò la Barcolana (www.barcolana.it) e poi inizierà la nostra stagione agonistica a gennaio con la Coppa del Mondo di Miami. Il prossimo anno sarà molto importante perché inizieranno le fasi di selezione olimpica per Tokio 2020."