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Sofia Petitto, campionessa di judo

sofia-petitto-livegreenSofia Petitto è una giovane campionessa di judo. Originaria della Calabria, si è trasferita in Piemonte per diventare una campionessa internazionale di judo. Nonostante la giovane età, Sofia ha già raggiunto traguardi importanti: nel 2015 infatti ha vinto gli EYOF (European Youth Olympic Festival) a Tbilisi in Estonia ed è arrivata seconda ai Campionati del Mondo della categoria Cadetti che si sono svolti a Sarajevo nel 2015. Sofia gareggia nella categoria 48 kg e, assieme a Martina Esposito (di cui puoi leggere l'intervista qui) è una delle promesse italiane del judo.

Qual è la tua specialità sportiva? Perché è diversa dalle altre e qual è la sua peculiarità?

Il judo è un’arte marziale giapponese di antichissime origini. Diversamente da tante altre, è un’arte marziale di difesa. È uno sport completo che allena sia la mente che lo spirito, e che tempra il carattere. Io gareggio nella categoria di peso dei 48kg e attualmente, dopo qualche anno nei Cadetti (under 18) sono passata agli Junior (tra i 18 ed i 21 anni.

Da quanto tempo pratichi questo sport e quali sono stati i tuoi traguardi più importanti? Ce li racconti?

Pratico questo sport da quando avevo 11 anni, quindi da 9 anni. Fino adesso, ho vinto i campionati italiani Cadetti, sono arrivata quinta agli Europei under 18, prima agli EYOF 2015 (European Youth Olympic Festival), e poi seconda ai mondiali, sempre nella categoria Cadetti. Purtroppo poi mi sono rotta i crociati di entrambe le ginocchia e sono dovuta stare ferma per i primi due anni della categoria Junior (dai 18 ai 21 anni, ndr). Sono rientrata da poco (lo scorso anno, il 2018), ho cominciato a vincere tutte le gare di Coppa Europa e poi, sempre lo scorso anno, sono arrivata quinta agli Europei Junior. Le gare di Coppa Europa sono importanti perché i migliori di quelle gare vengono selezionati per la Nazionale maggiore per gli Europei e per i Mondiali, a cui possono andare 2 persone per ogni categoria. Lo scorso anno ho vinto tre medaglie, a Coimbra, a La Coruna e a Sarajevo.

Quante ore ti alleni al giorno? Come è la tua giornata tipo? Normalmente cosa mangi?

La mattina vado in palestra per un’oretta, poi la sera dalle 19 alle 20.30, per un totale di circa 3 ore al giorno. L’alimentazione è molto particolare, perché come judoka dobbiamo rientrare nelle categorie di peso. Io sono nella fascia dei 48 kg, ma di solito io peso sui 52-53 kg, quindi prima delle gare devo calare 4 o anche 5 kg per rientrare nella fascia. Dopo che facciamo una gara e caliamo il peso, tendiamo a mangiare di più, perché veniamo da giorni in cui, per calare il peso, arriviamo anche a non bere prima della prova del peso. Cioè nel judo l’alimentazione è importante, ma ha un impatto diverso dal altri.

Quanta Spirulina prendi e in che modo?

La Spirulina la preferisco nelle barrette al cioccolato e Spirulina, sono buonissime, super energetiche e prima degli allenamenti sono perfette per avere la giusta dose di energia.

La Spirulina ti piace perché...

Mia mamma era già molto informata sulla Spirulina, e la prendeva già prima. Però ora che abbiamo scoperto la Spirulina Italiana sono molto più contenta perché sono più sicura della sua provenienza. Può essere anche molto utile nel calo peso: quando devo calare, posso prendere della Spirulina Italiana per diminuire il mio peso, perché dà molta energia con pochi grammi.

Quale è il ricordo sportivo che ti emoziona ancora adesso?

Sicuramente il momento più emozionante della mia carriera fino ad ora è stata la vittoria agli EYOF (European Youth Olympic Festival), perché è stata la prima gara di alto livello che ho vinto e perché è impostata come un’olimpiade, e quindi c’è il villaggio olimpico, ci sono le manifestazioni iniziale e finale, che ti emozionano molto, perché insomma vedere la bandiera dell’Italia e pensare che la stai difendendo proprio tu è un’emozione pazzesca!

Come è nata la tua passione per questo sport? Quando hai deciso che sarebbe diventata la tua vita?

All’inizio era mio fratello Samuele a fare judo e guardandolo mi è piaciuto molto fin da subito, e quindi ho deciso di provare. Dopo le prime gare, ho capito che poteva essere il mio sport perché comunque i risultati erano molto buoni.

Hai mai praticato altri sport?

Da piccola facevo nuoto, ma non ricordo bene: mi ricordo solo che piangevo sempre. Poi dalla prima elementare alla prima media ho fatto ginnastica artistica, e poi ho iniziato judo.

I tuoi prossimi progetti ed obiettivi quali sono? Ci sono delle gare, dei campionati o dei tornei a cui punti prossimamente?

In aprile ci saranno gli assoluti e saranno molto importanti per andare a fare altre gare per le qualifiche, tipo i Grand Prix e gli Slam. Ovviamente punto a Tokio 2020, anche se sono molto lontana perché essendo molto giovane non ho ancora fatto risultati qualificanti. Però magari posso puntare a Parigi 2024, sicuramente è più alla mia portata perché avrò più tempo per provare a qualificare. Avendo perso 2 anni per la rottura dei crociati, mi tocca puntare ad un obiettivo più di lungo periodo.


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