SPEDIZIONE GRATUITA PER ORDINI SUPERIORI A 29,00€!

Bulgur di Soia con Spirulina e Zucchine

Il bulgur è un termine turco che indica il "grano spezzato" e viene utilizzato come alternativa al riso, al cous cous o anche alla pasta.
Il termine "grano spezzato" è però riduttivo: si tratta di un alimento costituito da frumento o grano duro germogliato, che subisce un particolare processo di lavorazione che dà come risultato dei pezzetti irregolari e puri.

Esistono diverse tipologie di bulgur, dal momento che si tratta di una lavorazione particolare in grado di essere applicata a diverse tipologie di sostituti di tradizionali primi piatti come la pasta e il riso.

Oggi abbiamo deciso di creare un piatto molto particolare, dal momento che si tratta di un bulgur di soia e non di grano, e questo ci dà la possibilità di avere un piatto più ricco di proteine e con un contenuto di carboidrati sensibilmente più basso rispetto al bulgur tradizionale.

Abbiamo aggiunto la Spirulina, le zucchine, la cipolla ed il prezzemolo per aggiungere sapore, proteine e vitamine.

Ingredienti (per 4 persone)

200g di bulgur
1 cipolla di Tropea
2 zucchine
6g di Spirulina
prezzemolo q.b.
sale q.b.
curcuma q.b.
pepe q.b.

Preparazione

  • Mettere la Spirulina all'interno di una tazza, aggiungere poca acqua a temperatura ambiente e lasciare riposare
  • Tagliare la cipolla e farla soffriggere in un filo d'olio, poi aggiungere le zucchine a cubetti e cuocerle separatamente, fino a quando non siano del tutto cotte
  • Nella padella utilizzata per le zucchine, versare un cucchiaio di olio extra vergine d'oliva, scaldarlo e versare il bulgur
  • Cucinare il bulgur come se fosse un risotto, quindi aggiungendo acqua e lasciandola assorbire: il bulgur aumenterà il suo volume fino a più che raddoppiarlo a fine cottura
  • Quando la cottura del bulgur sta per ultimare, aggiungere la Spirulina, che oramai si sarà riattivata e sarà diventata un liquido verde, e amalgamiamola al bulgur per ultimarne la cottura
  • Aggiungiamo le spezie secondo i nostri gusti e le zucchine che abbiamo precedentemente cucinato, ricordandoci di conservarne una buona quantità per l'impiattamento